Ariem12’s Weblog

Lunedì, 26 Maggio 2008

WEB DESIGN – Credibilità

Archiviato in: Web Design — Tag:, , , — ariem12 @ 9:09 am

Nel Web 2.0 il modello di comunicazione principale è quello molti-a-molti. Questo perché gli utenti, grazie alla struttura delle applicazioni, possono organizzarsi in gruppi aventi idee simili oppure proporre novità dal punto di vista dei contenuti. Per la prima volta l’utente è sia fruitore che generatore di contenuti. Il social network prende spunto dal concetto di SIX DEGREES OF SEPARATION. Secondo i teorici, tutti gli individui possono conoscersi passando interagendo al massimo con 6 individui che hanno il ruolo di connettori alle altre persone. In poche parole, tutti possiamo arrivare a qualunque persona, passando al massimo per 6 livelli di conoscenza. Per sfruttare il social network in Internet è necessaria la creazione di un’identità che può essere più o meno simile a quella reale. La generazione di un profilo utente nel Web 2.0 non dev’essere troppo invasiva, in molti casi è sufficiente un nickname ed una password. Siti web basati sulla reputazione come ad esempio Linkedin o Facebook hanno bisogno di valori precisi e veritieri altrimenti si snatura la logica del servizio. In più il marketing fa degli studi sui preferenze nei profili per le applicazioni di strategie basate sugli utenti nel web.

Le valutazioni del marketing moderno vedono il consumatore guidato dalle proprie esigenze con lo scopo di soddisfarle il più in fretta possibile. Il Web 2.0 sfrutta in qualche modo questo concetto cercando di lasciare la parola ad utenti che hanno avuto l’esperienza per condividerla con altri potenziali. I mezzi utilizzati possono essere la pubblicazione di foto con tag decisi a priori e la creazione blog con rilascio di opinioni sui prodotti. Non tutte le aziende sono convinte a queste modalità perché temono le critiche negative. Comunque poche censure sugli UGC fanno sicuramente bene perché si rende il prodotto più credibile. La reputazione degli utenti e delle applicazioni Web 2.0 si ottiene in base ai giudizi della comunità: alcuni esempi si possono trovare in eBay dove tutti sanno che funziona bene e ci si può fidare oppure in Amazon dove i consigli generati dagli utenti sono ricercati ed aiutano a vendere. Per ottenere credibilità si favoriscono gli utenti che scrivono più commenti con priorità a quelli più recenti. Infine gli utenti devono poter valutare gli UGC ed accedere al profilo dei commentatori per capire la loro reputazione.

Oltre ai giudizi forniti dalla comunità, sono importanti alcuni concetti di psicologia applicati al marketing poiché vengono usati per studiare il comportamento dell’utente rapportato ad un prodotto. Ma non basta. Per fare in modo che l’utente si avvicini ad un contenuto e a tutto ciò che ad esso è legato, bisogna lavorare sulla credibilità del fornitore (sia sui contenuti proposti e sia sulla forma in cui questi sono disponibili agli utenti). Una tecnologia risulta credibile quando è una fonte di conoscenze, fornisce istruzioni agli utenti, restituisce misure su ciò che è stato fatto ed un feedback sulle operazioni svolte. In qualsiasi momento si sa qual’è il suo stato, simulazioni riguardanti le sue operazioni ed una verifica sull’uso da parte di altri utenti. Oltre alla credibilità, importante è la fiducia in una tecnologia. Questa si ottiene quando si arriva al raggiungimento dei propri obiettivi in una situazione d’incertezza. Bisogna garantire la protezione dei dati sensibili degli utenti, c’è predisposizione a credere che i propri dati siano raggiungibili “per sempre”, viene fornita una possibilità di confronto con altri utenti che hanno usato la stessa tecnologia e la gestione viene effettuata da società conosciute che garantiscono stabilità nel tempo. Per esempio Flickr è un social network credibile dove l’utente si fida perché le foto caricate saranno probabilmente visibili per sempre, l’accesso al servizio si fa tramite una password, le foto possono essere visibili solo ad alcuni utenti, c’è una grossa comunità di utenti che usa l’applicazione e Yahoo! è un’importante azienda che mantiene l’applicazione.

1 Commento »

  1. Quando si parla di “User Experience” si entra in un argomento ben più ampio, si ha a che fare con l’ergonomia, con lo “User Centered Design Process”, e tante altre cose che, raccolte in una certificazione ISO, si chiamano usabilità dei siti Web.
    Sul mio blog http://antoniogrillo.wordpress.com ci sono molti articoli che comprendono sia aspetti della “user experience” sia aspetti critici del Web 2.0.

    Commento di antgri — Martedì, 27 Maggio 2008 @ 11:44 am


RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.