Ariem12’s Weblog

Martedì, 20 Maggio 2008

WEB DESIGN – Usabilità

Archiviato in: Web Design — Tag:, , , — ariem12 @ 5:07 pm

Con usabilità intendiamo il grado di utilizzo del prodotto da parte degli utenti per ottenere il raggiungimento di obiettivi di efficacia, efficienza e soddisfazione. Più un oggetto è usabile, più si riduce il gap di conoscenza posseduta da un utilizzatore e la conoscenza richiesta dall’oggetto stesso. L’usabilità fa riferimento al livello utente (principiante, intermedio, esperto), alla riduzione ed gestione degli errori. L’usabilità si ottiene tramite principi di apprendibilità  (acquisizione conoscenza progressiva del prodotto), flessibilità (usando sistemi non troppo rigidi), robustezza (raggiungimento obiettivi utente), linee guida, design patterns e metodologie di test in funzione di un re-design del prodotto in base all’analisi dei risultati ottenuti. Per ottenere l’usabilità è necessario seguire delle linee guida che riguardano la visibilità stato del sistema, associazione sistema-mondo reale, controllo e libertà utente, coerenza e standard, gestione degli errori (per esempio usare dei messaggi e non bloccare il sistema, usare degli help facili da consultare), affordance (per esempio la freccetta del tasto “play” in un lettore aiuta a capire che quel tasto si può premere per avviare la lettura del dvd), mapping (per esempio in una cucina la disposizione nella stessa posizione dei pulsanti per accendere i fornelli del gas aiuta nell’orientamento), flessibilità in base al livello utente, minimalismo (no ridondanze di funzionalità) e documentazione.

I design patterns aiutano nel ricorrere a soluzioni già applicate. L’utente viene aiutato perché viene inserito in un processo standard a cui è abituato. I design patterns più importanti sono la navigazione a piramide, la sequenza e le briciole di pane. L’information design tramite griglia costante, spazio principale, allineamento destra/sinistra, connotazione cromatica usando gli stessi colori per identificare le stesse sezioni in un sito, utilizzare valori di default e gestione errori nello stesso punto in cui avvengono serve per non appesantire la conoscenza personale dell’utente prendendo informazioni dal suo mondo circostante. Un classico esempio di tutto ciò sono le interfacce delle pagina web: anche non sembra, ormai tutte sono strutturate nello stesso modo con logo e tagline in alto a sinistra; bandierine per selezione lingua, ricerca e pulsante avvio ricerca in alto a destra; utility del sito (link, contatti, chi siamo, ecc…) subito sotto l’intestazione così come le briciole di pane; tre colonne per i dati, con la colonna centrale avente in testa l’argomento principale del sito; in fondo credits, e-mail e contatti. Tutto ciò non è monotonia ma un enorme aiuto per l’utente che così non è costretto ogni volta ad imparare concetti nuovi.

Il concetto di usabilità va di pari passo con quello d’interfaccia utente. Oggi, rispetto a qualche anno fa, abbiamo assistito ad un’evoluzione positiva nella facilità d’uso di qualsiasi prodotto. Secondo Johnson, l’interfaccia nel web era inizialmente una specie di libreria, oggi è un ecosistema. Attualmente la tecnologia più usata è AJAX che permette la realizzazione di funzionalità sul client, prima solo realizzabili sul server. Il vantaggio più evidente è nella possibilità di ricaricare solo la parte di pagina coinvolta nell’aggiornamento dati e non aspettare a pagina completa spedita dal server: in questo modo l’utente non aspetta e può continuare ad interagire con il resto dell’interfaccia. Il modello dell’interfaccia di un’applicazione Web 2.0 è di tipo GUI (Graphical User Interface), il quale sfrutta il modello grafico di tipo WIMP (Windows, Icons, Menus, Pointer). Il vantaggio, rispetto al precedente modello WUI (Web User Interface) che fa uso essenzialmente di un modello ad ipertesto, è nel facilitare l’apprendimento e l’interazione lato utente. Facendo un discorso più ampio riguardante l’usabilità e riprendendo ciò che dice la norma ISO 9241-11 riguardante l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione dell’utente rispetto ad un’operazione eseguita con un artefatto, si può dire che una progettazione sensata delle interfacce GUI e WUI aiuta non poco l’utente. I principi del design usabile scritti da Norman dicono che un’interfaccia deve sfruttare la visibilità delle sue funzioni grazie alla grafica in quanto fornisce supporto mnemonico, gli inviti e i vincoli all’uso aiutano ad eseguire in modo naturale un’operazione come ad esempio un bottone serve per essere cliccato, il mapping serve per avere un parallelo con un oggetto reale.

Le applicazioni Web 2.0 sfruttano AJAX, le GUI e l’usabilità; portando soddisfazione nell’utente grazie anche ad una grafica essenziale ed intuitiva, una registrazione ai servizi veloce e senza richiedere dati inutili allo svolgimento dell’attività predominante del sito web. L’usabilità si nota anche nell’uso prevalente di spazi bianchi per separare il contenuto e di caratteri grandi con sfondo adeguato per non affaticare la vista nella lettura dei testi impostati appositamente per il web. 

1 Commento »

  1. Vorrei segnalarti il mio blog
    http://antoniogrillo.wordpress.com/
    dove c’è un articolo proprio sul Web 2.0
    http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/04/10/web-20-buono-cattivo-o/

    Commento di antgri — Martedì, 20 Maggio 2008 @ 8:56 pm


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